Ristorante cinese “MAI – 麦香材” Xiaolongbao a Chinatown!

E’ da un po’ dRistorante MAIi tempo che col mio ragazzo quando veniamo presi da un po’ di nostalgia della Cina ci intrufoliamo in questo ristorantino “made for chinese”. La clientela cinese, il banco frigo ricco di tanti snack particolari e gli squisiti e imperdibili ravioli cotti al vapore nelle ceste di bambù, ti riportano in un secondo nel lontano oriente!

Il ristorante si trova in una delle tante viuzze che si dipartono da via Paolo Sarpi. Superando alcuni negozi che vendono pesce, vestiti, cellulari e medicine si raggiunge l’insegna arancione di Mai Xiang Cun ovvero del “villaggio dal sapore fragrante del grano”. Il ristorante è pulito, ordinato e piccolino, ci sono una quindicina di tavoli, ma fa anche dabao 打包 (take away).

Prezzi bassi.
Via Aleardo Aleardi, 6.
Tel. 02 3451029

http://www.huarenjie.com/v.php?mod=view&shopid=2003

XiaolongbaoIl piatto forte per noi due golosi, sono i Xiaolongbao 小笼包! Io ne ho mangiati a volontà nei nove mesi passati a Shanghai, ma ancora oggi non smettono di stancarmi. Infatti questi piccoli sacchettini di pasta racchiudono un ripieno di carne di maiale e un sughetto da aspirare… Eh si, perché c’è un trucchetto per mangiare questi ravioli!

Oltre a doverli prendere molto delicatamente con le bacchette, per evitare che il contenuto si disperda sul vassoio (!), bisogna dare un morso piccolino per fare un buchetto nella pasta da cui aspirare il delizioso brodino. Non vi dico che disastri ho combinato! Ora tocca a voi… la sfida è aperta.

Rebecca 罗美

 

EVENT si scrive taijiquan!!!

Il taijiquan nel cortile del Pac

Una sequenza di movimenti lenti e aggraziati per raggiungere l’equilibrio tra corpo, mente e natura: il taijiquan, l’antica arte marziale cinese, ha la caratteristica di essere adatto a tutti anche con diversi gradi di abilità. L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Pac, vi invita ad avvicinarvi a questa disciplina con una lezione dimostrativa che si terrà mercoledì 15 luglio alle 8.00 nel cortile del Padiglione di arte contemporanea di via Palestro.  Prenotazione richiesta: tel. 339 5713185 ( lun –ven dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00) oppure didattica.marte@gmail.com

TRASCRIVO DAL PORTALE TUTTO CINA la lunga diatriba su come scrivere taijiquan.

( Angelica )

Taijiquan o taichichuan o t’aichich’uan (abbreviato taiji o taichi o tai-chi)?

Sicuramente tutti questi modi di scrivere la stessa disciplina lasciano molto perplessi. 

Sono parecchie le trascrizioni dei caratteri cinesi in caratteri latini (romanizzazione) in uso nel passato. Attualmente quello usato è il sistema denominato pinyin, introdotto nel 1958 dalla Repubblica Popolare Cinese ed ora di uso comune in tutto il mondo.
È lo standard delle Nazioni Unite dal 1977 e della ISO (International Standard Organization) dal 1982.

In pinyin la trascrizione corretta della nostra parola è taijiquan.

I tre sistemi principali usati nel passato (e il cui uso dovrebbe essere allo stato attuale bandito) sono il Wade-Giles, lo Yale e l’E.F.E.O. 

Secondo questi tre sistemi, la trascrizione di taijiquan è rispettivamente: t’aichich’üantaijichywan,t’aikik’iuan.
Come possiamo constatare la trascrizione taichichuan e le corrispondenti abbreviazioni taichi o tai-chi,quelle che più facilmente si trovano in giro, sono assolutamente sbagliate;
la scrittura tai chi è quella che si è diffusa negli USA e che è attualmente più diffusa nel mondo, anche in Italia (sigh?). Perché in Italia, invece di appropriarci di quanto viene usato in Cina, patria del taiji, prendiamo quanto viene prodotto negli USA. 

Conclusione, impariamo a scrivere nel modo corretto: taijiquan.
Come ci si può fidare di chi insegna questa disciplina e non ne sa scrivere neanche il nome nel modo corretto?

Nella nostra pagina dedicata ai corsi di taijiquan purtroppo siamo stati costretti pure noi, nel titolo della pagina, ad aggiungere la trascrizione taichichuan: purtroppo tantissime persone inseriscono nei motori di ricerca tale trascrizione.

È ora di dire basta. Diffondete anche voi la giusta trascrizione!!!

 

EVENT la settimana di Nanchino a Milano tra stazione centrale e Expo

Fino al 31 luglio :questa mostra di Nanchino a Milano! È il servizio eccellente… Te’ dissetante e spiegazione guidata bilingue ( stazione centrale nella piazza antistante )

UnknownUn angolo di Cina a Milano. Dal 7 al 13 luglio chi transiterà da Expo e dalla stazione centrale si troverà catapultato nelle atmosfere dell’antica Nanchino, tra raffinati broccati e monumenti spettacolari. Succede grazie alla Nanjing Week, la settimana dedicata alla cultura, al design e al patrimonio storico della città sul fiume Yangtze, nella Cina orientale. Un viaggio lungo duemila e seicento anni attraverso la ricchezza della  “capitale delle sei dinastie” tra montagne, foreste e grandi muraglie.

Si comincia il 7 luglio dal City Pavilion di Piazza Duca d’Aosta, la vetrina principale dell’iniziativa, con la mostra dedicata al broccato Yunjin. Qui, per tutta la settimana si potranno ammirare le pregiate stoffe in seta dai tradizionali ricami a motivo di nuvola, insieme alla mostra sul patrimonio culturale immateriale.

Il 10 luglio all’Expo Gate sarà invece la giornata delle conferenze dedicate alla creatività made in Nanchino, Creative Nanjing, sulla cultura della seta con opere da record come la Monna Lisa ricamata su un tessuto lungo due metri e mezzo e largo 180 cm (ben 11 volte maggiore dell’originale). E all’interno del sito espositivo il maestro Guo Jun svelerà i segreti di questa antichissima tecnica di tessitura, mentre lungo il cardo ci saranno esposizioni speciali dedicate all’inchiostro di Nanchino e alla Via della Seta.

Il gran finale è previsto il 13 luglio con lo Yunjin Brocade International Fashion Show. Alla Pelota andrà in scena l’esclusiva sfilata (su invito) dello stilista Laurence Xu, che proporrà abiti in broccato Yunjin ispirati alla Grande Muraglia e ai paesaggi cittadini. In sottofondo, le musiche dell’artista Gong Lin Na e le luci dall’effetto fluido trasporteranno virtualmente a Nanchino sulle acque del fiume Qinhuai.

EVENTS : Piccolo teatro Studio e Shanghai Theatre Academy 14 luglio Miss Julie , 15 16 luglio Il canale del destino

UnknownCari Amici,

siamo lieti di riservare alcuni posti martedì 14 luglio alle ore 19,30 al Piccolo Teatro Studio Melato, per la prima dello spettacolo Miss Julie da August Strindberg, regia Guo Yu, Zhao Qun messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy.

Miss Julie, personalissima rivisitazione del capolavoro di Strindberg, ripercorre la trama dell’originale trasferendola nella Cina premoderna: la ricca e viziata figlia di un signorotto di campagna, dopo una lite col fidanzato alla vigilia di una festa tradizionale, si fa sedurre dal servitore del padre, il ricco Jean.

Per gli amici del Piccolo Teatro, biglietti in promozione al prezzo speciale di 10 euro per il primo biglietto e il secondo per un accompagnatore al prezzo di 5 euro (15 anziché 50 euro per 2 biglietti a prezzo intero).

Per prenotare scrivere a comunicazione@piccoloteatromilano.it indicando nell’oggetto Miss Julie, il vostro nome, cognome e il numero di posti da riservare, Riceverete conferma di avvenuta prenotazione.

Con i migliori saluti,

Piccolo Teatro di Milano
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Piccolo Teatro Studio Melato (Lanza M2)
martedì 14 luglio ore 19.30
replica mercoledì 15 luglio ore 20.30
Miss Julie
da August Strindberg
adattamento William Huizhu Sun e Faye Chunfang Fei
regia Guo Yu, Zhao Qun
produzione Shanghai Theatre Academy

In collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

 

per lo spettacolo Il canale del Destino il 15 e 16 luglio si puo’ mandare una mail a operacinese@privateincentive.it indicando nome , data e numero persone . GRATIS fino a esaurimento posti .