Lettura inedita dello scrittore Yang Shi di un episodio della sua autobiografia “Cuore di Seta”

Cuore-di-Seta-copertinaIn occasione della cena del blog Cina Milano e amici appassionati del mondo cinese, lo scrittore Yang Shi ci ha onorati con la sua presenza e la lettura di un passo inedito del suo nuovo libro autobiografico   “Cuore di Seta: La mia storia italiana made in China” edito da Arnoldo Mondadori. Volevamo condividere questo momento speciale della serata anche con voi, facendo i migliori auguri a Yang Shi per questa sua nuova avventura!

 

 

Erjona Koldashi – 欧那那

“iChineseinItaly” 意大利的中国人: webserie di documentari sui cinesi in Italia oggi

IChineseinItaly-webdocumentario“iChineseinItaly” 意大利的中国人 (Yìdàlì de zhōngguó rén) sono una web-serie di documentari dagli 8 ai 15 minuti che ci dicono chi sono i cinesi in Italia oggi di Leonardo Cinieri Lombroso e Tseng Kuang. Ogni episodio ci regala un intimo spaccato di vita. Alcuni ci raccontano l’avventurosa emigrazione verso il nostro paese, l’integrazione, le difficoltà incontrate, le tradizioni, le trasformazioni culturali. In altri episodi ci mostrano le storie di ragazzi di una nuova generazione con i corpo cinese e la mente italiana, l’interazione con la nostra società e come i cittadini reagiscono.

Lo scopo è di avvicinarsi, conoscersi, capire quanto la diversità sia invece più vicina di quanto si immagini, costruire un ponte di scambio culturale tra gli italiani e i cinesi. I protagonisti ci faranno scoprire “la loro Italia” e ci racconteranno i loro pensieri sulla Cina vista da un altro continente.

Curiosità e approfondimenti per una serie di brevi documentari che in modo fluente uniranno queste storie, queste vite, lontane dal loro paese di origine ma che trovano una loro identità cinese-italiana. Sono stati ideati i primi 3 episodi:  (1) La mia stella polare”, (2) “Tanto lontano quanto vicino, (3) “Senza di te non esisto”. Attualmente il terzo e il quarto episodio sono ancora in fase di montaggio. La produzione è indipendente: sono alla ricerca di produttori e piattaforme web o TV interessate alla distribuzione.

leonardo lombroso Il film-maker Leonardo Cinieri Lombroso da diversi anni lavora in Asia dove ha realizzato documentari sul cinema asiatico in Corea del Sud, Sud Est Asia e Cina, e documentari narrativi come Doris & Hong (2015) tra l’Italia e la Cina. Potete seguirlo su Twitter @LeonardoCLom

 

teresa-KUANG YITeresa Tseng Kuang ha collaborato con  Rai Expo curando i rapporti Italia-Cina. Come assistente cross-mediale si è occupa del collegamento tra i vari media per conto della struttura della Rai creata per raccontare all’Italia e al mondo l’esposizione universale di Milano 2015. È lettrice di lingua cinese all’Università degli Studi Roma Tre. Come traduttrice cinese-italiano ha lavorato in diversi ambiti diplomatici e istituzionali.

Erjona Koldashi – 欧那那

CHEF J – un angolo di Manciuria a Milano

Siete stanchi di andare al ristorante cinese e ordinare i soliti involtini primavera, riso alla cantonese e pollo alle mandorle? Allora Chef J fa proprio al caso vostro.

Consigliatomi ormai diversi anni fa da una ragazza cinese, questo ristorante mi ha conquistato, tanto da tornarci tuttora con frequenza e sempre in compagnia di familiari e amici che, incuriositi dalle mie lodi, provano la cucina dello chef Bing Chen, uscendo dal locale puntualmente soddisfatti.

Il segreto di Chef J sono proprio le origini del suo cuoco e proprietario. Bing è originario del nord della Cina e propone dunque con grande maestria piatti della sua cucina, quella manciuriana; la proposta del menù è molto ampia e si trovano tanti piatti che non appartengono alla tradizione del sud (in particolare del Zhejiang), tipica della maggior parte dei ristoranti cinesi a Milano.

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I piatti da me consigliati sono: i ravioli misti della casa e i ravioli bolliti di Manciuria, gli spaghetti in brodo con manzo (che si inseriscono nella ricca scelta di zuppe) e, per quanto riguarda le verdure, il “classico” 地三鲜 dìsānxiān, ovvero patate saltate con melanzane e peperoncini, e le verdure miste saltate di Manciuria servite con una sorta di gustose frittelline. Personalmente, però, il piatto da non lasciarsi sfuggire è la coscia di agnello in salsa dello chef che racchiude un mix di sapori deliziosi.

 

Lo chef è un maestro non solo ai fornelli, ma anche in sala, dove talvolta si aggira con cordialità e simpatia (così come il resto dello staff) per accertarsi che il pasto sia di gradimento dei suoi “ospiti” e raccontare qualche simpatico aneddoto; particolare menzione merita il suo sottolineare come la cucina manciuriana abbia, inaspettatamente, delle somiglianze con quella del nord Italia, come ad esempio l’utilizzo della polenta e altre ricette.

Se non dovessi avervi convinto spero lo facciano le foto di alcune prelibatezze del menù!

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Dove si trova? In via Carlo Farini 70. E gli orari? Chef J è aperto praticamente sempre: dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 per pranzo e dalle 19 alle 23.30 a cena, la domenica invece solo la sera dalle 19.30 alle 23.

 

Jacopo Iannelli

Luci dalla Cina – dal 10 al 24 Ottobre 2017

Sbarcano finalmente a Milano i film di Luci dalla Cina”,il festival di documentari cinesi indipendenti nato a Parigi nel 2009. I film scelti ci accompagnano in un itinerario coraggioso, disincantato e appassionato attraverso una Cina inedita, lontana dagli stereotipi e dai luoghi comuni. Sono, infatti, documentari che raccontano senza filtri storie personali, originali e intense e che offrono allo spettatore un’opportunità unica di guardare dall’interno un paese straordinariamente complesso e scoprirlo attraverso gli occhi del suo popolo.

“Luci dalla Cina” vuole contribuire a conoscere e far conoscere a un pubblico sempre più vasto questa Cina in divenire, fatta di molte facce, di milioni di piccole-grandi vite, di persone che ogni giorno cercano di trovare il loro posto nella società. L’obiettivo è puntato sulla contemporaneità, sui temi più sentiti e attuali all’interno del vasto mondo della comunità cinese, che toccano questioni sociali, la vita di tutti i giorni, la storia e le storie, e che contribuiscono in modo determinante a evitare le semplificazioni e rendere conto della complessità.

Il Festival è organizzato da ID-Cultura editoriale e comunicazione Srl con il coordinamento di Markus Nikel, consulente editoriale RAI per le produzioni internazionali e advisor per l’Europa del Festival del documentario di Guangzhou, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano.
I documentari verranno proiettati presso lo Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2 – Milano) in versione originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Programma alla mano, 4 documentari in 3 serate.

Martedì 10 ottobre, dalle 19:00 
LACRIME DI STELLE di Jin Huaqing (2012, 39’)
La scuola di acrobatica di Wuqiao è un ascensore sociale per un’infanzia senza futuro, promette successo ai ragazzi che la frequentano fin da piccoli e alle loro famiglie. Ma il prezzo, in termini umani, è spesso troppo alto.

RITORNO ALLA LUCE di Carol Liu (2011, 52’)
Il dottor Zhang è un medico speciale: con la sua clinica oculistica itinerante batte le campagne più povere della Cina, offrendo ai contadini la speranza di ‘rivedere la luce’. Questa è la commovente storia di due suoi pazienti e delle loro famiglie.

Martedì 17 ottobre, dalle 19:00
SUL CAMMINO DI YU BIN di Jean-Christophe Yu (2015, 105’)
Esplorando il passato di suo nonno, Jean-Christophe Yu rivive, attraverso una toccante ed epica vicenda familiare, un secolo di storia cinese.

Martedì 24 ottobre, dalle 19:00
COTONE di Zhou Hao (2014, 95’)
Il viaggio del cotone coltivato nella provincia dello Xinjiang, nel Nord-Ovest della Cina. Dalla semina al raccolto, per poi passare attraverso la filatura e la cucitura nelle fabbriche. Alla scoperta delle condizioni dei lavoratori, esploriamo l’insicurezza delle industrie cinesi. Il lavoro è duro e sottopagato, i vestiti confezionati sono venduti per pochi spiccioli ai marchi internazionali.

Erjona Koldashi – 欧娜娜

L’importanza del duro lavoro!

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L’IMPORTANZA DEL DURO LAVORO

Un adagio cinese recita: 只要功夫深,铁杵磨成针, zhǐ yào gōng fū shēn, tiě chǔ mó chéng zhēn, con il duro lavoro si può grattare una barra di ferro fino a renderla un ago.
Questo diffuso proverbio ci insegna l’importanza dell’etica del lavoro, del non scoraggiarsi e della pazienza e dedizione cui noi dobbiamo tenere a mente quando lavoriamo. Perché niente è impossibile, anche “una barra di ferro, può essere trasformata in un piccolo ago”.

Erjona Koldashi – 欧娜娜