sabato 26 Novembre , un pomeriggio dedicato alla Cina, con il nostro VIDEO di Cina milano ! Accorrete numerosi

cari amici ,

sabato 26 novembre abbiamo partecipato all’ organizzazione di un pomeriggio dedicato alla Cina :

All’ Ostello bello grande,  via Lepetit 33  ci sarà a partire dalle ore  16  una mostra fotografica sulla Cina , una degustazione di te curato da GOING TO ASIA , una esibizione di calligrafia di scuola FEIMO , e ….. rullo di tamburi l’ anteprima del nostro video che parla di esperienze di giovani e meno giovani alle prese con lo studio della lingua cinese .

Accorrete numerosi . ( Angelica )
closing

MOSTRA FOTOGRAFICA in Ripa di porta Ticinese : 16 Chinese photographers

CHINASCAPE: FROM RURAL TO URBAN

Milano, Spazioborgogno

30 novembre 2016 – 7 gennaio 2017

Inaugurazione martedì 29 novembre 2016 h 18:00


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L’IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive – porta in Italia la mostra di 16 fotografi contemporanei cinesi organizzata dal CAEG – China Arts and Entertainement Group

 

Novembre 2016 – La Cina da martedì 29 novembre è protagonista allo Spazioborgogno di Milano.

“Chinascape: from Rural to Urban”, che espone 40 opere di 16 preminenti fotografi cinesi, è un racconto per immagini che riflette sulle trasformazioni culturali, economiche, sociali e politiche della Cina contemporanea con un forte senso della memoria.

La mostra, ideata e realizzata dal CAEG, China Arts and Entertainement Group, con l’IGAV, Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino, è aperta al pubblico fino a sabato 7 gennaio 2017.

Il curatore cinese, Wang Chunchen capo del Department of Curatorial Research alla Central Accademy of Fine Art Museum (CAFA) e critico ben noto per i suoi studi sugli aspetti dell’arte contemporanea cinese, afferma: «Dalle opere esposte si può percepire il paesaggio di una Cina in evoluzione, che cambia e si trasforma, ma anche una Cina immaginaria, arricchita dalle capacità e dalle possibilità della fotografia come mezzo artistico. “China-scape” è il prodotto delle trasformazioni del tempo e dello spazio sulla scena contemporanea cinese; è la storia della Cina, come si presenta ai nostri occhi e come potrebbe diventare».

«“Chinascape: from Rural to Urban” – ha sottolineato il curatore dell’IGAV Alessandro Demma – è un progetto dedicato al presente dell’arte cinese, ai mutamenti di un sistema culturale e sociale che nel nuovo millennio ha iniziato il suo percorso da una condizione “locale” per approdare poi a uno sguardo attento allo sviluppo “globale”. La mostra, infatti, vuole presentare, attraverso il lavoro fotografico di sedici artisti, il viaggio, fisico e mentale, dalla realtà rurale alla megalopoli e di conseguenza le nuove visioni che gli artisti hanno di un sistema contemporaneo nazionale ed internazionale in costante evoluzione e metamorfosi».

«Fin dall’inizio del nostro impegno, era il 2006, – spiega Rosalba Garuzzo, presidente IGAV – abbiamo guardato alla Cina come ad un partner prioritario, costruendo gradualmente un rapporto di stima e fiducia con artisti, curatori, enti, autorità, musei, università, fondazioni e associazioni, media. Quel rapporto si è tradotto in numerose iniziative congiunte: 17 mostre in Cina, 7 in Italia. Oggi, il risultato è un accordo a lungo termine con il CAEG che ha consentito e consentirà ancora di realizzare mostre e scambi culturali di cui beneficiano gli artisti di entrambi i Paesi. In soli due anni, 2015 e 2016, prima di questa mostra di Milano, siamo già stati insieme al CAEG in location di grande prestigio a Capri, Saluzzo, Weihai e Dunhuang».

Artisti in mostra: Chen Weiqun, Fu Wenjun, He Chongyue, Huang Qingjun, Jia Youguang, Liu Bolin, Liu Ren, Ma Liang, Miao Xiaochun, Shao Zenong & Mu Chen, Wang Chuan, Wang Gongxin, Yan Yongliang, Yao Lu, Yang Yong, Zhang Dali.

Il CAEG è un ente di stato di grandi dimensioni e di primo livello per le arti, lo spettacolo e il turismo culturale di proprietà dello “State Council” e posto sotto la supervisione del Ministro della Cultura.

IGAV, ente no-profit in larga misura finanziato da contributi dei soci con il supporto di partner pubblici e privati, opera sin dal 2005 per far conoscere gli artisti italiani nel mondo, contribuire a diffondere l’arte contemporanea in quanto mezzo formativo di cultura, e favorire gli interscambi amichevoli tra le nazioni. Ha sinora organizzato 56 mostre in 12 paesi.

Con il patrocinio di: Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese; Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

Chinascape: from Rural to Urban

Spazioborgogno

Ripa di Porta Ticinese, 113 – Milano

dal 30 novembre 2016 al 7 gennaio 2017

Inaugurazione martedì 29 novembre 2016, ore 18

Orari di apertura: da martedì a sabato 15:00 – 19:00. Lunedì e domenica chiuso.

Jia Zhangke e il suo cinema : Mercoledi 9 novembre alle 14 30 , giovedi’ alle 21 15 e venerdì alle 18 30 SESTO SAN GIOVANNI

LA CINA ATTRAVERSO IL CINEMA

Come viene rappresentata l’identità cinese contemporanea attraverso il cinema?

Mercoledì 9 novembre. Attraverso la visione di film prodotti e circolati in occasione delle feste nazionali e programmi televisivi speciali, la sinologa e critica Marie-Pierre Duhamel racconterà l’odierna identità cinese e illustrerà i parametri che oggi la definiscono nella sua dimensione di “immagine collettiva”, sia a livello nazionale che a livello internazionale. Presso Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione, aula T10, ore 14:30 (Piazza Indro Montanelli 1 – Sesto San Giovanni). 

Per maggiori informazioni: http://www.istitutoconfucio.unimi.it/evento/lodierna-rappresentazione-dellidentita-cinese-le-immagini/

E ancora… All’interno della rassegna “Sguardi altrove”, due occasioni per conoscere la filmografia e lo stile di Jia Zhangke, uno dei più importanti registi cinesi contemporanei.

Giovedì 10 novembre. Proiezione di Al di là delle montagne (2015), l’ultimo film dell’autore, con cui ha cercato di proseguire il suo discorso sulla mutazione in atto nel suo paese. Presso Cinema teatro Rondinella – ore 21:15 (Viale Giacomo Matteotti, 425 – Sesto San Giovanni).

Venerdì 11 novembre. La sinologa e critica cinematografica Marie-Pierre Duhamel, attraverso spezzoni dei suoi film più importanti, presenterà la figura di Jia Zhangke. Seguirà un aperitivo cinese offerto dall’Istituto Confucio. Presso Biblioteca Pietro L. Cadioli – ore 18:30 (Via Dante, 6 – Sesto San Giovanni). 

Per maggiori informazioni: http://www.istitutoconfucio.unimi.it/evento/jia-zhangke-un-racconto-immagini/

Protezionismo cinese verso i lavoratori stranieri e non solo

Forse non tutti sanno che l’ economia cinese che noi lasciamo libera di penetrare e di concorrere sui nostri mercati e’ quanto di piu’ protezionista si possa pensare . La politica economica cinese rende molto difficile per i professionisti stranieri lavorare li ‘ in modo regolare e molto svantaggioso  per le aziende cinesi approvvigionarsi di prodotti che non siano cinesi .

E noi ci facciamo dei problemi a mettere dei dazi doganali su prodotti importati dalla Cina: fieri della nostra ingenuità e autolesionismo non siamo minimamente capaci di proteggere il Made in Italy ( etichette fuorvianti e criteri ridicoli ancora valgono per le merci prodotte solo in minima pare in Italia ).

ecco un semplice esempio che riguarda la circolazione delle persone:

Importanti novità relative al visto lavorativo in Cina

 

State Administration of Foreign Experts Affairs ha comunicato una importante novità in materia di visti per i lavoratori stranieri in Cina, già implementata in via sperimentale da Ottobre in alcune aree della Cina (Beijing, Tianjin, Hebei, Shanghai, Anhui, Shandong, Guangdong, Sichuan, Ningxia), ma che sarà estesa a tutto il territorio nazionale a partire da Aprile 2017.

Questa riforma prevede l’integrazione delle due alternative, previste dalla precedente normativa, per gli stranieri che intendono lavorare in Cina: da un lato, l’Alien Employment Permit rilasciato da Ministry of Human Resources and Social Securityper la generalità dei lavoratori stranieri; dall’altro il Foreign Expert Certificaterilasciato da State Administration of Foreign Experts Affairs per i “top talent”.

La nuova normativa prevede, invece, una sola procedura di approvazione del work permit (più rapida e semplificata rispetto al passato) ed un’unica tipologia di work permit per tutti i lavoratori stranieri, ai quali sarà assegnato un codice identificativo ed una personale work permit card, che sarà utilizzabile come carta di identità in Cina (anche per accedere ad alcuni servizi).

Un’altra importante novità è che State Administration of Foreign Experts Affairs, nel valutare le richieste relative al nuovo work permit, assegnerà un punteggio agli stranieri che presentano la domanda, sulla base delle loro competenze ed esperienze professionali.

A breve saranno pubblicati dalle autorità cinesi maggiori dettagli in merito a questo nuovo sistema che prevede la classificazione dei lavoratori stranieri in tre categorie a seconda del loro profilo professionale: la Categoria A relativa ai “top talent”, la Categoria B che riguarda i “professional talent”, la Categoria C riservata ai lavoratori non specializzati o impiegati nel settore dei servizi.

È probabile che in futuro le autorità cinesi privilegeranno la concessione di work permit per i “top talent” mentre saranno introdotte delle limitazioni al numero di visti rilasciati per le altre due categorie di lavoratori.

Solo top talent e tutti gli altri si arrangiano ! le scuole pubbliche ovviamente sono proibite ai figli dei lavoratori stranieri ( i lavoratori stranieri che hanno famiglia e cui non vengano pagate le scuole private non ci pensano neanche ad andare a cercare lavoro in Cina).

 

Non parliamo neanche della possibilità di avere come società cinese o a capitale straniero in Cina ( WOFE ) dei fornitori o consulenti non cinesi . Per la contabilità cinese sono valide quasi esclusivamente le fatture cinesi ), le famigerate FA PIAO. Cio’  fa si che i prodotti esteri siano difficilmente scaricabili . Risultato : sono  esternamente avvantaggiati i prodotti cinesi su quelli stranieri.

( Angelica )

SI PUO’ FARE – Movie making

Cari amici , vi annunciamo che tra pochi giorni gireremo un video – cortometraggio – documentario, grazie al found raising di alcuni amici . Vogliamo infatti partecipare come CINA MILANO a il concorso indetto dal MUDEC che riguarda proprio video che trattino di integrazione tra la cultura cinese e quella milanese . Insomma il nostro collettivo di amici non poteva proprio mancare  un ‘ opportunità simile .

Vi tengo in sospeso con un po’ di suspance ….. Dicendovi pero’ in anteprima il titolo :

SI PUO’ FARE ! come la mitica frase di Frankestein Junior .