il Festival “Luci dalla Cina” cinema Beltrade , dal 16 al 30 ottobre

Dopo il successo del primo anno, anche quest’anno l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano rinnova la collaborazione con il Festival “Luci dalla Cina”, portando a Milano al Cinema Beltrade tre documentari dell’ultima edizione novembre 2017.
I film scelti ci accompagnano in un viaggio coraggioso e appassionante in una Cina inedita. Sono storie di tutti i giorni, di persone comuni che attraverso il loro quotidiano ci aiutano a comprendere un paese straordinariamente complesso. La contemporaneità è al centro, ma le storie vengono narrate mantenendo sempre una finestra aperta sulla storia.
Da anni l’obiettivo di “Luci dalla Cina” è quello di contribuire a far conoscere meglio questa Cina in divenire, fatta di milioni di piccole-grandi vite, di persone che ogni giorno cercano di trovare il loro posto nella società.
Il Festival è organizzato da ID-Cultura editoriale e comunicazione Srl con il coordinamento di Markus Nikel, consulente editoriale RAI per le produzioni internazionali e advisor per l’Europa del Festival del documentario di Guangzhou, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano.

16 ottobre > La mia terra (Fan Jian, 2017 – 81’)
23 ottobre > L’altra metà del cielo (Patrick Soergel, 2016 – 80’)
30 ottobre > Il nostro canto (Qin Xiaoyu – Wu Feiyue, 2017 – 99’)

Per maggiori informazioni visita la pagina > http://www.istitutoconfucio.unimi.it/evento/luci-dalla-cina-torna-a-milano/

EVENTS Mostra di artiste cinesi – Via Savona 8 maggio ’18- 30 giugno ’18

homechi“Dal cuore della Cina negli occhi dell’Italia”

8 maggio – 30 giugno 2018
inaugurazione martedì 8 maggio dalle ore 18

La Barbara Frigerio Gallery ha il piacere di presentare questa mostra realizzata in collaborazione con Nanaré Art Stories.

Cinque artiste cinesi si raccontano nel linguaggio universale dell’arte.
Stili e storie diverse che nascono da salde radici culturali e sbocciano nel nostro cielo, facendo della bellezza un ponte che unisce e non divide.
Coraggio, umiltà e speranza si mescolano ai colori per fare grande anche un semplice tratto.

Zheng Rong (la passione), Li Zhiying (la creatività), Zhang Luming (la poesia), Yang Liufei (la gioia), Yuting Cheng (la speranza)

Zheng Rong, Shangai (Cina), laurea in arte presso l’università di Shangai, quindi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
I suoi paesaggi astratti sono un non luogo di incontro tra reale e sognato, spiritualità orientale e materialismo occidentale.

Yang Liufei, Hei Longjiang (Cina), laurea in pittura presso l’università di Lingua e Cultura di Pechino, quindi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Artista eclettica e piena di vibrante energia, le sue opere danzano tra tradizione e pop.

Li Zhiying, Hunan (Cina), laurea in arti grafiche presso l’università Tsingua di Pechino, quindi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attraverso la fotografia e la stampa litografica ricerca nuove forme di comunicazione con cui tracciare percorsi alternativi di consapevolezza.

Zhang Luming, Hunan (Cina), laurea in arte presso l’Accademia di Belle Arti della Cina di HangZHou, quindi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Sperimenta un arte simbolica con la quale rappresentare figurativamente i propri stati d’animo.

Yuting Cheng, HeNan (Cina), laurea in graphic design presso l’università di ZhengZhou. Colori intensi riempiono geometrie dai profili definiti: il mondo visto dalla generazione digitale.

BARBARA FRIGERIO CONTEMPORARY ART
VIA SAVONA 61 – MILANO
TEL. 02 36593924
http://WWW.BARBARAFRIGERIOGALLERY.IT

BEST Come organizzare una danza del drago con professionisti italiani e cinesi

Cari membri del blog : se volte avere una danza del drago durante la vostra festa di compleanno ecco chi dovete chiamare !

Unknown-2Gentili sig.ri di Cina Milano,

Mi chiamo Sara Corsetti e sono la manager dell’Associazione 總會功夫武术 Zǒng Huì Gōngfū Wǔshù. Il presidente dell’Associazione e Maestro Maurizio Di Bonifacio ha sempre avuto come obiettivo primario la divulgazione della cultura cinese in Italia (principalmente a Roma ma anche in Lombardia, Abruzzo, Toscana) e all’estero (Montenegro, Francia, Cina). Praticante di arti marziali da oltre 30 anni, opera la diffusione del Kung Fu ed altre pratiche, sia interne che esterne (Tai Chi, Pa Kua). Egli è inoltre Maestro di Danza del Drago e del Leone, in collaborazione con la scuola di Hong Kong 新毅群獅藝社 – 新毅群龍獅總會 San Ngai Kwun.

Offriamo spettacoli di danza del Drago e del Leone, cerimonia del Tè, esibizioni di Kung Fu e Tai Chi per tutte le occasioni.

Vi lascio anche i nostri recapiti:
Sito web: http://www.zonghui.it/ (vecchio sito http://www.taochi.it)
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ASDTaoChi/
M° Maurizio Di Bonifacio: +393396202725
Sara Corsetti (manager): +393407644440

Nella speranza di risentirla presto vi porgo i miei più cordiali saluti,

Sara Corsetti
Manager dell’ Ass. 總會功夫武术 Zǒng Huì Gōngfū Wǔshù

JOBS – cerco e offro insegnamenti lingua cinese e spagnolo

Unknown-1CERCASI INSEGNANTE MADRELINGUA CINESE PER UN LICEO DI MANTOVA 

Buongiorno, sono un docente italiano di lingua e cultura cinese in un liceo di Mantova. Cercasi con urgenza un docente madrelingua cinese per incarico di supplenza di cinque ore settimanali (concentrate in un solo giorno) fino al 30.6.2018 presso il nostro liceo, a soli 15 minuti a piedi dalla stazione dei treni di Mantova. Se interessati/e, prego contattarmi in privato. Molte grazie!

daniele.massaccesi@liceovirgiliomantova.gov.it

 

images-1OFFRESI LEZIONI DI SPAGNOLO 

 

Ciao a tutti!
Mi chiamo Laia e sono di Barcellona. Sono professoressa di spagnolo e qui a Milano faccio lezioni individuali o in grupo. Ho esperienza insegnando, sopratutto ai cinesi. Se siete interessati ad imparare la lingua potete contattare con me a: laia5@hotmail.com
Saluti a tuti!

BOOKS : Matematica e scuola in Cina, Corea e Giappone

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Cari amici del blog, stanno riaprendo le scuole , quindi quale argomento meglio di questo ? Copio un post che ci ha inviato il sig Nicosia, autore di questo interessante testo.

 

Matematica e scuola in Cina, Corea e Giappone

Elementi culturali estremo-orientali per la didattica della matematica

Giovanni Giuseppe NICOSIA

2016, f.to 17×24 cm, pp. 352, € 32.00
ISBN 88-371-1805-8

Collana: “Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico”

http://www.pitagoragroup.it/pited/Nicosia1805.html

In questo libro si parla della cultura matematica, della scuola, e della matematica scolastica di Cina, Corea e Giappone. Gli studenti di questi paesi si classificano sempre assai bene nelle misurazioni internazionali dei livelli di competenza. Si tratta di sistemi scolastici assai diversi da quello italiano, in cui anche la matematica risponde a un diverso orizzonte di esigenze ed aspettative, ed è quindi insegnata in modo assai diverso.

Ci si dilunga, poi, sulle caratteristiche delle tradizioni matematiche di questi tre paesi, sui loro temi topici, i loro interessi di ricerca, le loro peculiarità che vengono messe a confronto con quelli della tradizione greco-araba per scoprirne somiglianze e diversità.

Si studia anche la funzione della matematica in quelle società, anche nel suo rapporto con la logica, ben diverso che nel caso greco.

S’illustrano poi gli strumenti tradizionali e le tecniche di calcolo, che hanno un interesse intrinseco nella didattica: possiamo anche noi studiarli con i nostri allievi per sviluppare in loro abilità e competenze così come avviene in questi paesi.

Si descrivono con esempi anche alcuni temi interculturali estremamente stimolanti sia come oggetti di studio, sia come ulteriori occasioni di approfondimento di argomenti classici della didattica della matematica praticata in Italia. Inserendoli nelle nostre programmazioni potremo dimostrare rispetto e interesse per le culture d’origine dei nostri studenti le cui famiglie provengono dall’Asia estremo-orientale.

Nel testo si propongono anche alcuni quesiti e alcune attività cui gli insegnanti potranno ispirarsi per inventarne altri, adeguate alle loro classi.

Gli assiomi fondamentali su cui si basa il presente lavoro provengono dal filone dall’etnomatematica (D’Ambrosio, 2002) e si riassumono sostanzialmente nelle seguenti proposizioni:

1. La matematica è un’attività umana praticata da gruppi sociali e culturali che si può studiare come fenomeno tramite l’osservazione etnografica e tutti i mezzi dell’antropologia.
2. I modi con cui quest’attività si esprime e quelli con cui viene insegnata (cioè la didattica) fanno parte di un unico complesso che è il dato da cui parte l’osservatore nella sua analisi.
3. La matematica prodotta, studiata e praticata in un certo contesto umano è parte della cultura di quel contesto, inteso come popolo, comunità, gruppo sociale e culturale; essa è comunque storicamente determinata;
4. La matematica si esprime con i mezzi linguistici propri della cultura di un gruppo umano, in particolare il sistema dei numerali è parte della lingua e dei codici espressivi di una cultura; tra fenomeni linguistici e forme dell’attività matematica c’è sempre un rapporto dialettico fatto d’influenze reciproche.
5. La didattica della matematica e l’organizzazione scolastica rispondono a precise esigenze, anche in questo caso legate alla cultura delle comunità nazionali che le producono.

Allo studio di tutti questi aspetti concorrono pertanto competenze antropologiche, linguistiche, didattiche e matematiche.

Questo libro è frutto di sei anni di ricerche su libri, riviste, siti e d’interviste a testimoni diretti, cioè studenti universitari in visita, immigrati, e studiosi provenienti da Cina e Giappone (purtroppo nessun coreano) che hanno descritto il sistema scolastico dei loro paesi e la sua matematica, commentando anche libri e altri materiali didattici. Alcuni elementi molto importanti sono dovuti all’osservazione diretta di alunni di origine cinese frequentanti le scuole italiane. Ho inoltre potuto verificare personalmente alcune delle testimonianze avendo fatto parte di una delegazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano per lo studio del sistema scolastico dello Zhèjiāng (浙江) nel novembre 2011.