BOOKS : Matematica e scuola in Cina, Corea e Giappone

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Cari amici del blog, stanno riaprendo le scuole , quindi quale argomento meglio di questo ? Copio un post che ci ha inviato il sig Nicosia, autore di questo interessante testo.

 

Matematica e scuola in Cina, Corea e Giappone

Elementi culturali estremo-orientali per la didattica della matematica

Giovanni Giuseppe NICOSIA

2016, f.to 17×24 cm, pp. 352, € 32.00
ISBN 88-371-1805-8

Collana: “Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico”

http://www.pitagoragroup.it/pited/Nicosia1805.html

In questo libro si parla della cultura matematica, della scuola, e della matematica scolastica di Cina, Corea e Giappone. Gli studenti di questi paesi si classificano sempre assai bene nelle misurazioni internazionali dei livelli di competenza. Si tratta di sistemi scolastici assai diversi da quello italiano, in cui anche la matematica risponde a un diverso orizzonte di esigenze ed aspettative, ed è quindi insegnata in modo assai diverso.

Ci si dilunga, poi, sulle caratteristiche delle tradizioni matematiche di questi tre paesi, sui loro temi topici, i loro interessi di ricerca, le loro peculiarità che vengono messe a confronto con quelli della tradizione greco-araba per scoprirne somiglianze e diversità.

Si studia anche la funzione della matematica in quelle società, anche nel suo rapporto con la logica, ben diverso che nel caso greco.

S’illustrano poi gli strumenti tradizionali e le tecniche di calcolo, che hanno un interesse intrinseco nella didattica: possiamo anche noi studiarli con i nostri allievi per sviluppare in loro abilità e competenze così come avviene in questi paesi.

Si descrivono con esempi anche alcuni temi interculturali estremamente stimolanti sia come oggetti di studio, sia come ulteriori occasioni di approfondimento di argomenti classici della didattica della matematica praticata in Italia. Inserendoli nelle nostre programmazioni potremo dimostrare rispetto e interesse per le culture d’origine dei nostri studenti le cui famiglie provengono dall’Asia estremo-orientale.

Nel testo si propongono anche alcuni quesiti e alcune attività cui gli insegnanti potranno ispirarsi per inventarne altri, adeguate alle loro classi.

Gli assiomi fondamentali su cui si basa il presente lavoro provengono dal filone dall’etnomatematica (D’Ambrosio, 2002) e si riassumono sostanzialmente nelle seguenti proposizioni:

1. La matematica è un’attività umana praticata da gruppi sociali e culturali che si può studiare come fenomeno tramite l’osservazione etnografica e tutti i mezzi dell’antropologia.
2. I modi con cui quest’attività si esprime e quelli con cui viene insegnata (cioè la didattica) fanno parte di un unico complesso che è il dato da cui parte l’osservatore nella sua analisi.
3. La matematica prodotta, studiata e praticata in un certo contesto umano è parte della cultura di quel contesto, inteso come popolo, comunità, gruppo sociale e culturale; essa è comunque storicamente determinata;
4. La matematica si esprime con i mezzi linguistici propri della cultura di un gruppo umano, in particolare il sistema dei numerali è parte della lingua e dei codici espressivi di una cultura; tra fenomeni linguistici e forme dell’attività matematica c’è sempre un rapporto dialettico fatto d’influenze reciproche.
5. La didattica della matematica e l’organizzazione scolastica rispondono a precise esigenze, anche in questo caso legate alla cultura delle comunità nazionali che le producono.

Allo studio di tutti questi aspetti concorrono pertanto competenze antropologiche, linguistiche, didattiche e matematiche.

Questo libro è frutto di sei anni di ricerche su libri, riviste, siti e d’interviste a testimoni diretti, cioè studenti universitari in visita, immigrati, e studiosi provenienti da Cina e Giappone (purtroppo nessun coreano) che hanno descritto il sistema scolastico dei loro paesi e la sua matematica, commentando anche libri e altri materiali didattici. Alcuni elementi molto importanti sono dovuti all’osservazione diretta di alunni di origine cinese frequentanti le scuole italiane. Ho inoltre potuto verificare personalmente alcune delle testimonianze avendo fatto parte di una delegazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano per lo studio del sistema scolastico dello Zhèjiāng (浙江) nel novembre 2011.

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