Qi Gong “Il corpo di Giada” – per l’elasticità e la cura della colonna vertebrale con Letizia Frailich

26 maggio 2012 – dalle 10 alle 16.30 

Spazio Mushinkan, via Cavalieri 8 Milano (MM bandenere)

Verso il 200 d.C., il medico cinese HUa Tuo raccontava“…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo. “  Era una delle prime descrizione di quello che oggi chiamiamo Qi Gong.

La spina dorsale è il supporto di tutto il corpo, fisicamente ed energeticamente, essa è collegata alle funzioni di tutti gli organi. E’ quindi importante prendersene cura con movimenti lenti ed fluidi che permettano profondi cambiamenti di posture ed abitudini nocive.

(Virginia Rosselli)

Letizia Frailich

Fisioterapista, shiatsuka, insegnante di Medicina Tradizionale Cinese è allieva diretta dell’insegnante Ma Xuzhou (fondatrice del metodo combinato del Martelletto della salute e Gi Gong) e del M° Liu Dong ricercatore degli effetti del Qi Gong sui tessuti umani presso le Università di Francia ed USA. Letizia ha effettuato diversi viaggi in Cina per approfondire le tecniche di queste discipline.

Qualche consiglio per evitare gaffe

Se avete amici o conoscenti cinesi, oppure avete avuto qualche contatto con la loro cultura, avrete notato che nessun rapporto sociale avviene senza un preciso svolgimento, dettato dalla cultura di “non perdere la faccia”, essendo quest’ultima di notevole importanza per i rapporti con gli altri. Se poi c’è di mezzo un regalo, esistono delle vere e proprie regole che è bene seguire per evitare clamorose gaffe. 

Per esempio, non utilizzate mai la carta da regalo di colore bianco e nemmeno il sacchetto che conterrà il dono: per la cultura cinese, il colore bianco è il colore del funerale. E’ di cattivo gusto regale coltelli, essendo un possibile mezzo per tagliare il regalo e rovinare quindi il “pensiero” ricevuto. Orologi da muro e sveglie non sono per niente apprezzate dalle persone cosiddette mature, poiché in cinese la parola orologio (da muro e non da polso) è omofona con la parola fine. Non c’è alcuna speranza per la lingerie, dato che il sesso è tutt’ora un tema tabù. Evitate regali troppo costosi perché mettereste in imbarazzo chi li riceve, dovendo quest ultimo farvi poi un regalo di valore simile o maggiore. 

Ultima curiosità: è possibile che il regalo che voi avete scelto con molta fatica, venga rifiutato in un primo momento; niente di cui preoccuparsi, è ammesso nella cultura cinese rifiutare il regalo fino a tre volte, ma poi il sorriso che vi verrà fatto ripagherà la vostra interpretazione culturale! 

(Capita sempre di sottovalutare la temperatura della teiera!)

(Lisa)

Alcuni pareri su “A Simple Life” diretto da Ann Hui

Chi di voi ha visto il film A Simple Life, diretto da Ann Hui, potrà dirci cosa ne pensa a riguardo, come ha fatto gentilmente Giada, inviandoci il suo commento. Grazie!

“Ci sono film che ti fanno dimenticare la vita, e che vorresti raccontare…

Ci sono film, invece che ti fanno ricordare la vita…per la sua semplicità, e ciò che rimane non è altro che una sensazione, parole da dire a se stessi e a nessuno.

A Simple life, non racconta niente che ognuno di noi può aver provato, di cui ha avuto gioia o paura. Racconta di una vita che nasce, cresce e muore senza fare troppo rumore.

Un film che ti insegna ad ascoltare il silenzio… perché nessuno giudica e nessuno è giudicato, prima, durante o dopo.” (Giada)